Studi sulla memoria
● la memoria sensoriale: è la capacità di registrare informazioni sensoriali per pochi secondi, è una via di mezzo tra la percezione e la memoria.
es. quando nel silenzio assoluto cade un oggetto che fa rumore e ti rimane impresso per alcuni secondi
● la memoria a breve termine: conserva un numero limitato di informazioni di dati transitori nel primo magazzino mnestico
es. il numero di telefono di un ristorante dove vogliamo andare a mangiare.
George Miller formulò la "legge del magico numero sette, più o meno due", secondo la quale gli oggetti che possiamo trattenere nella memoria a breve termine sono circa 7
es. quando ci si trova in una nuova classe e i compagni si presentano uno ad uno, dopo il settimo ci possiamo accorgere che ci verrà difficile ricordare tutti i nomi.
● il modello modale: venne elaborato dagli psicologi Richard Atkinson e Richard Shiffrin, e si tratta di una descrizione teorica del funzionamento della memoria.
INFORMAZiONi:
→ memoria sensoriale, in base all'attenzione, possono essere trasferite alla memoria a breve termine
→ poi tramite ripetizioni verranno immagazzinate nella memoria a lungo termine, dove poi saranno recuperabili in qualsiasi momento.
● deja vu: è un fenomeno molto comune che e stato sperimentato almeno una volta dal 60% della popolazione.
Esso coincide con la rievocazione emotiva di un momento che abbiamo vissuto in precedenza senza averlo però effettivamente immagazzinato nella nostra memoria.
● la memoria a lungo termine: raccoglie tutti gli elementi che non vengono presi dalla memoria a breve termine che sono potenzialmente infiniti
es. ci ricordiamo di più avvenimenti che ci colpiscono emotivamente, come avventure estive, che temi trattati nel contesto scolastico, come la fine dell'impero romano d'occidente.
● la memoria esplicita: che contiene, le informazioni in maniera volontaria e consapevole, si suddivide in:
- memoria episodica→ composta da esperienze e ricordi personali
- memoria semantica→ che custodisce conoscenze generali sul mondo
- memoria prospettica→ che è rivolta al futuro, ricordandoci quali attività svolgeremo i giorni seguenti.
l'oblio: è l'incapacità totale o parziale di ricordare ciò che si è appreso.
Esso è un fenomeno duraturo.
L'oblio è necessario per il funzionamento della mente umana, perché se l'oblio non esistesse il nostro cervello sarebbe portato a ricordare tutto, e ciò porterebbe a sovraccaricarlo troppo.
LE TEORiE DELL'OBLiO
→ teoria del decadimento: gli eventi molto lontani nel tempo vengono ricordati con difficoltà, o dimenticati. Infatti non si sa come gli anziani ricordano alcuni episodi della loro giovinezza.
→ teoria dell’interferenza: secondo la quale l’oblio non è legato al trascorrere del tempo, ma all’interferenza di altre informazioni o eventi; che si divide in:
→ l’interferenza proattiva: quando i ricordi già esistenti, inferiscono con quelli più recenti
es. Quando impariamo una nuova lingua, commettiamo errori nel tentativo di applicare le regole grammaticali della lingua madre.
→ l’interferenza retroattiva: quando i ricordi recenti interferiscono con quelli passati
es. Due studiosi chiesero a due gruppi di studenti di imparare delle sillabe senza senso, un gruppo alla mattina e l’altro alla sera, quello della sera imparò meglio e si ricordò più facilmente le sillabe, dato che nella giornata non ha ricevuto troppe informazioni dall’esterno al contrario del primo gruppo.
Diritto all’oblio su Internet:
Recentemente è stato aggiunto il diritto all'oblio sui social, ovvero quello di rimuovere completamente certe immagini o video dove siamo ritratti se non vogliamo che stiano sul web. Ciò comunque non significa che non bisogni stare attenti a ciò che si pubblica.
Teoria della memoria:
Esperimento di Ebbinghaus→ egli creò il metodo sperimentale, e inoltre scoprì anche la curva dell'oblio ovvero l'andamento naturale della memoria dei dati appresi in un determinato momento, ciò significa che quando percepiamo un informazione tendiamo a dimenticare tale informazione nel giro di poche ore, mentre in seguitè essa riesce ad immagazzinarsi. Egli crede che l'apprendimento sia facilitato da:
1) l’apprendimento distribuito ovvero quello di suddividere le informazioni da apprendere in tante piccole porzioni
2) l'effetto del superapprendimento ovvero di ripetere spesso e che ciò aiuti a memorizzare
3) l'effetto seriale che si divide in primacy ovvero la teoria secondo la quale ricordiamo meglio gli elementi iniziali e la recency ovvero secondo la quale ricordiamo meglio gli elementi finali.
Teorie di Freud:
1) teoria della rimozione secondo cui spesso non ricordiamo le cose perché una parte della nostra mente si oppone che certi ricordi riaffiorano
Che poi si racchiudono nell’inconscio
2) inconscio secondo Freud è il settore specifico dove vengono confinati i pensieri imbarazzanti i desideri e le pretese che non vogliamo ammettere
Che poi vanno nei sogni
3) sogni, secondo lui i ricordi dimenticati possono manifestarsi soprattutto nei sogni quando l'attività cosciente si attenua.
4) lapus e dimenticanze, esse sono legati a elementi rimossi che non vogliamo risvegliare
5) la teoria psicoanalitica è ancora valida oggi, sebbene con delle precisazioni. La nostra memoria è una rappresentazione e ricostruzione, non una semplice ripetizione
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